NEW YORK (1)
Primavera, estate, autunno, inverno
Quando vivo in Manhattan, dove mi chiamano Grazioso DeRiga,
il tempo è l'Hudson River, ed io l'acqua che scorre. (go)
GENNAIO: al Capodanno cinese di Chinatown ero - con il codino nevoso - il dragone che danza lungo tutta Broadway.
FEBBRAIO: per tutto l'ultimo week del mese, ho indossato la giacca di Veronesi, i pantaloni di Rubbia, gli occhiali di Dulbecco e il tono di voce di Margherita Hack. Così sono stato quattro invece di niente.
MARZO: per il St. Patrick's Day, ero irlandese al mattino, greco al pomeriggio, turco la sera e... Google di notte.
APRILE: mi sono sono svegliato, ed ero la Sorpresa dentro un uovo di Pasqua dipinto, e siccome era primavera, mi hanno rotto nei Strawberry Fields del Central Park.
MAGGIO: ero negro per il giorno di Martin Luther King e ho mangiato kielbasa, falafel, tacos, zeppole, baklava, knishes, ciambelle Dunkin Donuts. Sono ingrassato metro dopo metro e sono scoppiato per tutta Fifth Avenue. E (aiuto!) mi hanno visto-visto Dolce & Gabbana. Erano lì.
GIUGNO: ero la pizza di Sant'Antonio nella Annual Sagra di Little Italy e, cantando, mi hanno portato in processione, su e giù, per Cuffaro Avenue, dove c'è una Casa Sicilia. Poi (siccome sono andato bene) hanno detto che mi richiameranno per fare la Vergine di Pompei immersa nei gladioli.
LUGLIO: per l'Indipendence Day ero un patriota. Ho ucciso qualcuno in Battery Park, ma più tardi sono morto io nel reparto mutande di Macy's.
AGOSTO: a ferragosto ero pallina al campionato di tennis USA Open. E David Letterman mi ha voluto la sera nel suo show, al Sullivan della 54esima.
SETTEMBRE: per il mercatino del New York is Book Country, ero una illustrazione dentro il libro "Famous sweete little girls" e "Prince Valiant" in un comic book. Ma poi sono finito delfino, topino, rullino e fantino dentro tutte le pagine della Fiera del Libro di Greenwich.
OTTOBRE: ero caravella di Cristoforo, per il Columbus Day, e ho navigato per tutta Manhattan, gettando poi l'ancora nella Wall Street Sauna.
NOVEMBRE: nel mese dell'Indian Summer, nella 42esima - dove ora c'è un Disney shop al posto di un peep - ero Snoopy al Thanksgiving Day nel Giorno del Ringraziamento. Ma il tacchino ha mangiato me.
DICEMBRE: nella Città di vetro, al mattino ero candela accesa per Christmas in Rockfeller Center e fuoco d'artificio al pomeriggio. Ed è finita che, a mezzanotte, ero l'Anno Nuovo in Times Square. Puntualissimo.
UP IMAGE CREDITS:
GRAZIANO E LAURA (photo by Joe Zattere)
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GENN








Non ci credo! Compagni di blog! E il primo a commentare! Baci, non vedo l'ora di leggerti...
MARCO
Scritto da: Marco Lupoi | 14/11/07 at 00:32
NOVEMBRE (2007): Da New York a Nòva!
Ma beeeeeeeene! Benvenuto, ti aspettavamo dall'estate. Mi fa piacere che sia tra i nòvi venuti, in questo coacervo di scriventi nel quale si rischia di perdersi, spendendo un incredibile amount (newyorkese) di tempo della giornata!
A tra poco!
Luca
Scritto da: luca Boschi | 14/11/07 at 11:06
però tutti felici, di esserci... o no?
Scritto da: Cristina Tagliabue | 14/11/07 at 11:08