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DIARY: Richard Move


Graz+richardbyhamlet

NEW
YORK 1990: RICHARD MOVE AND GRAZIANO ORIGA (photo by hamlet
manzueta).

1.

1990. Vivendo in New York con il painter e drag Hamlet Manzueta, che una sera mi porta al "Pyramid", cult underground
disco. Sul bancone – dove si beve – danza contorcendosi come un rettile,
un ragazzo androgino alto due metri, magrissimo, rasato in tutto il
corpo compreso testa, che sembra fuoriuscito da "Blade Runner" o da un
balletto speranzoso di
Lindsay Kemp. Non gli tolgo gli occhi da dosso e mi sento
attratto da lui come fosse un marziano. Lui mi guarda nello sguardo e diventiamo
amici per sempre. Si chiama Richard Move. Go-Go dancer che si esibisce nelle disco
"Redzone", "Roxy", "Palace", "Spectacle". Le sue esibizioni sono un cocktail
di coreografie visionarie. Si esibisce spesso con un'altra performer,
Rebecca Weinberg in arte Yo Yo (la donna di Patricia Field per un bel po'). Sia Richard che Rebecca sono stati da me ospiti in vacanza quando abitavo in
Lago Maggiore, negli '80 ' 90, giravano nudi, prendevano il sole e sollevavano pesi per la forma. Sono costati milioni di telefonate
Milano-NY (ma che importa, allora non ero ancora povero). Erano corpi Americani in Italia.


Move+yoyo+lake maggiore_by origa
LAKE MAGGIORE: RICHARD MOVE  AND YOYO (photo by origa).


Durante i suoi show, Richard indossa
creazioni di Edward Eheliche e Robin Simmons. I suoi registi preferiti –
of course – sono John Waters e
Federico Fellini, il suo numero preferito
è il 23, il colore è il white on black e fuma Marlboro. 


Richard move by origa 1
NEW
YORK 1990: RICHARD MOVE  (polaroid sx70 by origa).

2.

NY. Primavera. Alzato alle 10,
messo miei nuovi jeans neri da 1$ presi in un 'salvation army', mangiato sandwich da
Dean & De Luca. Appuntamento al
Centro GayLesbo del Village con
l'illustratore Steven Broadway e ho fatto polaroids nelle scalinate e nei soffitti dove Keith
Haring
ha riempito le pareti solo di culi e cazzi e il risultato non
era per nieeeente volgare. Anzi il contrario, all'inverso. Non ho detto che, ieri, ero dentro un taxi ma sdraiato, quando un
tizio alto e magro per la strada ha aperto la portiera per entrare e lui era… il
cantante italiano Alberto Fortis, che avevamo già incontrato (in Los Angeles col
Joe Zattere) a una fermata di taxi; mondo piccolo e surreale. Mi sveglio alle 10, ma ho freddo e ho
chiamato Richard e gli ho detto che non sto bene e che quindi non posso
venire al "Love Machine" e lui mi ha detto di curarmi; veramente al
telefono mi ha risposto Rebecca aka Yo Yo – sua roommate quando
non dorme dalla Pat – e ha gridato «Ciao Ziano, ok, adesso guardo se
quella puttana è in casa
». Da due giorni in tv appare in grande il nome
Graziano, e in giro parlano tutti di Graziano, e sui newspapers si parla
di Graziano: perché è morto il pugile Rocky Graziano. Uscito la sera con "Mister Plastic" Nicola
Guiducci
al "Red Zone" e dopo le sfilate da baraccone ho fotografato invece la performance
di Richard e Rebecca.


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NEW YORK 1990: RICHARD MOVE  AND YOYO AT RED ZONE (photo by origa).

Nicola ha chiamato dicendo che c'era guerra con
David. Fatta illustrazione per rivista "My Camerade" (100 dollari). Cena
in St. Mark Place con Richard, lobster e cocktail di gamberi, bevuto
Bolla Soave e parlato praticamente solo di Fellini. Oggi, dopo 20 anni
che non lo vedo, scopro che è un coreografo e produttore amato e
seguito. «Mi ricordo quando ero considerato un freak, un cane sciolto;
pensa a Ted Shawn e suoi danzatori uomini, negli anni '30, pensa un
gruppo di uomini ballare insieme!
» Uh, Richard! Insomma, trattasi di
genio.


Richard move by origa 2 NEW
YORK 1990: RICHARD MOVE  (polaroid sx70 by origa).

3.

BIO: Richard Move is Artistic Director of MoveOpolis! which has been presented by Dance Theater Workshop (DTW), Jacobs Pillow Dance Festival, Sitelines/River to River Festival, and numerous other international venues. MoveOpolis! collaborators include designer Patricia Field (Sex and the City, The Devil Wears Prada), visual/video artist Charles Atlas and writer Hilton Als (The New Yorker). Move’s The Show (Achilles Heels), originally commissioned and created for Mikhail Baryshnikov’s White Oak Dance Project, had it’s New York premiere at The Kitchen featuring Rasta Thomas and Rock and Roll Hall of Fame inductee, Deborah Harry of Blondie. His other choreographic commissions include works for the Martha Graham Dance Company, PARADIGM (Carmen DeLavallade, Gus Solomons, Jr., and Dudley Williams), American Festival of Paris, and the Opera Ballet of Florence, Italy. Move has created large-scale, multi-media events for the European Cultural Capitol of France, Guggenheim Museum in New York and the VH1/Vogue Fashion Awards. He choreographed Dame Shirley Bassey's Diamonds are Forever at the Cannes Film Festival and directed Isaac Mizrahi‘s LES MIZrahi.
His Films include: Bardo, which received the 2009 Jury Prize nomination at Lincoln Center’s Dance on Camera Festival, BloodWork-The Ana Mendieta Story, recipient of the 2009 National Board of Review Prize at the Director’s Guild of America, and the feature GhostLight, which premiered at the Tribeca Film Festival. These films have screened internationally at festivals, galleries, and museums. He also choreographed the cult film Strangers With Candy, starring Amy Sedaris, Mathew Broderick and Stephen Colbert. Move has performed with Karole Armitage, DANCENOISE, Molissa Fenley, Koosil Ja and Pooh Kaye, among many others, and was recently guest artist with the Le Centre Choreographique National de Tours, in France. He is also co-founder of the legendary and long-running late-night cabaret Jackie60. Martha@ …, Move’s performances as 20th Century Icon Martha Graham began in 1996, received two New York Dance and Performance Awards (aka ‘Bessie Awards’), tours internationally and has been featured on the BBC, La Sept TV/France, PBS’ City Arts (Emmy Award) and is the subject of the forthcoming documentary Channeling Martha. Move is recipient of the prestigious TEDGlobal 2010 TED Fellowship. He is curator of “Where is Ana Mendieta?” an exhibition and symposium at the Fales Collection at New York University, August 1 through October 8, 2010.


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Sound, Nino Rota, "La Dolce Vita" (Movie Fellini), 1960.


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