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CHE GUEVARA

Che Guevara by origa

CHE GUEVARA. Ernesto Guevara, noto anche come Che Guevara, El Che, Il Che, Che, ʧɛ, nasce in Rosario il 14 giugno 1928. Rivoluzionario e guerrigliero argentino. Dopo il 1965, lascia Cuba per attuare la Rivoluzione comunista in altri Paesi, prima nell'ex Congo Belga, poi in Bolivia. L'8 ottobre 1967 viene ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell'esercito boliviano – assistito da agenti speciali della CIA – a La Higuera, nella provincia di Vallegrande (Santa Cruz). Il giorno successivo viene ucciso e mutilato ai polsi e caviglie nella scuola del villaggio. Il suo cadavere – dopo essere stato esposto al pubblico  – viene sepolto in un luogo segreto e ritrovato da una missione di antropologi forensi argentini e cubani, nel 1997. Da allora i suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara di Cuba. Il soprannome di "Che", viene attribuito a Guevara dai compagni di lotta cubani in Guatemala, e deriva dal fatto che Ernesto, come tutti gli argentini, pronuncia spesso l'allocuzione "che". La parola deriva dalla lingua mapuche e significa "uomo" o "persona" (body), e viene ripresa nello spagnolo parlato in Argentina ed Uruguay, per richiamare l'attenzione di un interlocutore o, più in generale, come un'esclamazione simile a "hey".


CHE GUEVARA, portrait
by
Graziano Origa, 20×30, blowout retino + letraset + pantone + makeup pencil, collage, framed for Nòva100, 2009

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«Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi» (CHE)

Guevara, Ernesto. Otra vez. Sperling & Kupfler Editori, Milano, 2000.

Guevara, Ernesto. Prima di morire. Universale Economica Feltrinelli, Milano, 1998.

Guevara, Ernesto. Latinoamerica. Universale Economica Feltrinelli, Milano, 1993.

Cupull, Adys – González, Froilán. Martí nel Che. Massari Editore, Bolsena, 2003.

Borrego, Orlando. Che, el camino del fuego. Hombre Nuevo, Buenos Aires 2001.

Che. Il guerrigliero eroico. Edizioni Achab, Verona 2000.

Mendoza Gil, Mayra. Per vivere come hai vissuto tu. Edizioni Achab, Verona 2000.

Taibo II, Paco Ignacio. Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara. Il Saggiatore, Milano, 1997.

Cormier, Jean. Le battaglie non si perdono, si vincono sempre.Rizzoli, Milano, 1996.

AA. VV. Ernesto Che Guevara uomo, compagno, amico… Erre Emme, Roma, 1994.

M. Flores, E. Galeano, A. Garzia, R. Rossanda, O. Soriano. Ernesto Guevara, nomade dell'utopia. Manifestolibri, Roma, 1993.

AA.VV. I trentanove anni di Ernesto Che Guevara. Isonomia, Padova, 1992.

AA.VV. Coerenza di un pensiero. Raccolta di scritti su Ernesto “Che” Guevara. Il Papiro Editrice, Lainate, 1990.

A. Cupull – F. Gonzales. Cálida presenzia. Lettere di Che Guevara a Tita Infante 1952-1956. Edizioni Punto Rosso, Milano, 1990.

G. Borsetti – G. Mondolfo – G. Oldrini. Che Guevara. Editrice L’Unità, Roma, 1987.

Ernesto Guevara Lynch. Mio figlio il Che. Editori Riuniti, Roma, 1981.

Koning, Hans. Che Guevara. Il futuro della rivoluzione. Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1973.

Nattiez, Jean-Jacques. Che Guevara. La vita, il pensiero, i testi esemplari. Sansoni Editori, Milano 1971.

Rojo, Ricardo. Passione e morte di Che Guevara. Il Saggiatore, Milano 1968.

Soto Acosta, Jesús. Che, una vida y un ejemplo. Comisión de Estudios Históricos, La Habana 1968.

Vásquez Díaz, Rubén. La Bolivia del “Che”. Jaca Book, Milano 1968.

"Quando saprai che sono morto non pronunciare il mio nome perché si fermerebbe la morte e il riposo.
Quando saprai che sono morto dì
sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape, lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra
trovino le mie undici lettere.

Ho sonno, ho amato, ho raggiunto il silenzio"