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SANDRA MILO

Sandra Milo by origa
SANDRA MILO. Dal 1955 al '66 la tra-vagliata relazione col produttore greco Moris Ergas, da cui nasce Deborah. Nel 1968 Sandra sposa Ottavio De Lollis. Sorride. Risata da star giovane e antica, modestamente. Una volta era una maggiorata. Film con Roberto Rossellini, poi, Federico Fellini l'ha vista e non ha potuto più non rivederla. In "Amarcord" non c'era ma la parte di Gradisca era sua. Ha recitato, scritto libri oggi regge le botte de "Isola dei Famosi". Non si è mai divertita tanto. SM & GO, si incontrano nel 1982, a Roma. Quando tutti erano ancora vivi.

SANDRA MILO, portrait by
Graziano Origa, blowout retino

+ pantone, framed for Nòva100, 2010.

SANDRA MILO: Ieri ho intervistato Niki Lauda...

GRAZIANO ORIGA: Oh… l'hai intervistato per strada?

SANDRA: Nooo… l'ho intervistato per Mixer di Giovanni Minoli (Oggi Sat Storia), è venuto dentro lo studio con l'auto con la quale ha vinto il campionato mondiale, quella con i ventilatori…

GRAZIANO: Niki è ormai (mostruosamente) sfigurato, potrebbe farsi una plastica da mezzo miliardo – lui è ricco – invece continua a tenersi quella sua faccia (mostruosamente) sfigurata. Dovrebbe almeno smetterla di fare quella reclame  del dopobarba After Shave Niki Lauda. Mi ricorda il (primo) cort-issimo "The Big Shave" di Scorsese.

SANDRA: Non ci tiene all'estetica, e mi sembra giusto.

GRAZIANO: In definitiva (ti assicuro) che anche a me piace: uh… carino (e) deturpato. Per me è veramente uno dei trionfi dell'intelligenza. Come quasi Van
Gogh, o, un Van Gogh.

SANDRA: Tesoro. È difficile giudicare Lauda nel senso estetico.

GRAZIANO: Ci sono i deturpati sconosciuti che sono sfigurati,  invece i deturpati famosi sono carini, così deturpati, senza nasi, senza orecchie, senza labbra. Solo buchi. Le Tragedie hanno un loro bello. Sembra quell'arte nelle tele dei musei.

SANDRA: Durante la Seconda Guerra Mondiale i tedeschi amavano avere la faccia sfregiata, ferita, perchè era segno di coraggio…

GRAZIANO: Niki Lauda è famoso ma è anche un uomo di valore continuo. Ma è ancora un mito?

SANDRA:  Sono più importanti le macchine che guida che non lui stesso. Vedi il Turbo per esempio, è più importante del pilota. Una gomma del Turbo vale più di un braccio, e di più di un braccio di Lauda.

GRAZIANO: Io non guido, ma, quindi eri seduta sul paracarro Turbo e lo intervistavi…

SANDRA: Sì, Ah! Ah!… Non so se era una McLaren, non credo, era comunque una macchina famosa, che ha vinto il campionato del mondo grazie  ad un ventilatore montato dietro che gli dava maggior potenza e così l'hanno messo fuori gara.

GRAZIANO: Una macchina pirata.  Ma Lauda lo sapeva?…

SANDRA: Certo! Ah! Ah!… Ma evidentemente non si erano resi conto di cosa comportava.

GRAZIANO: Uuuhhh… Non vedo l'ora di leggere un tuo libro…

SANDRA: Ma tesoro, io ne ho scritti solo due, per la Rizzoli. Esce prima il secondo del primo. Il titolo non lo so ancora.

GRAZIANO: Del secondo non lo sai. Ma il titolo del secondo che esce per primo?…

SANDRA: "Venere e …" con tre puntini…

GRAZIANO: Maaaaa, se ne parla già come un libro scandaloso. Avrà un'edizione americana?

SANDRA: Il secondo sì, quello senza titolo. L'ultima volta che sono stata in America ero con Federico Fellini per "Giulietta degli Spiriti".

GRAZIANO: Le attrici oggi sono ironiche, intelligenti, argute, ma non comiche.

SANDRA: Ci sono delle attrici che dicono di essere comiche, ma secondo me sono solo brillanti. È difficile per una donna far veramente ridere.

GRAZIANO: Se è frivola e intelligente, a me fa ridere…

SANDRA: Se è frivola sì, se è molto sciocca sì, se non è abbastanza sciocca no.

GRAZIANO: Se una è frivola, e lo ostenta, questo è comico?

SANDRA: No, deve avere l'aria sciocca e frivola, ma non deve saperlo. Allora questo è comico.

(Verifica Empirica
su Punk Artist n.14, giugno 1982).


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