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DIARY: Dunia Lipowec

1.

MILANO (1970/1980).
Dunia Lipowec, designer and more, è nata e vissuta in Milano agli inizi degli anni '60, papà austriaco (Linz) und madre fiorentina, Gisa, che lascia l'U.S.I.S in via Bigli come direttrice capo della biblioteca americana. Si ricorda ancora che a 12 anni comincia a dipingere oggetti di vetro per una profumeria in Viale Cassiodoro… Ci mettono saponette e sali da bagno e li vendono… I suoi primi soldi. Verso i 16 era precocemente nelle corti degli studenti a Milano sui Navigli a cantare il Che Guevara. Via da casa a 17, con il compagno Andrea, e 4 anni dopo scappa con Lorenzo 'il Magnifico'. Si ritrova agli inizi degli anni '80 al "Pois" in San Lorenzo e "Helter Skelter", "Viridis" e il resto del punk a Milano. Fine anni '70 e 80' a Milano, i concerti 'were awesome', («I am sure anyone can recall them all…»). Nel frattempo, conseguita maturità artistica, un anno di architettura finito con un rifiuto cerebrale verso gli esami di Analisi («So forget about the II e III»). Assiste ad una classe e credeva parlassero giapponese. Ma lavora in uno studio di architettura in piazza San Babila per vari anni come disegnatrice fino al 1983. Intanto e dopo, un anno alla Marangoni (fashion illustration) e anno integrativo (allora c'era, ora non si sa). («Lì conosco la Stefania Ramonda, con la quale inizio "Roger", dando vita ad un'iniziativa che verrà copiata/imitata negli anni futuri dall'industria della moda»).

Roger1

Articolo su "Moda" e relativo invito per "Roger", 1985.



Roger11 Stefania Ramonda and Dunia Lipowec, "Roger", 1985.

2.

MILANO (1970/1980).
«Ero al "
Plastic" ovviamente, all the time… It was my home, with my people, my friends all there in one place! E come dimenticare Ambrogio, hairstilyst geniale e amante passionale, e i gossip milanesi durante i pomeriggi a "Hair for Heroes"… Oh! Lord! E Milano Marittina? Con Nicola Guiducci che lavorava nei week-end e si andava lì tutti a fare casino… Mi ricordo che con Nico avevamo trovato un gattino nel cortile dell'albergo e che volevamo tenere, ma poi morì mangiato da vermi… E la festa in onore della Vivienne Westwood di Pitti Filati a Firenze, in questo palazzo antico dove nonostante ci fosse una miriade di gente non mi ricordo quasi di nessuno… Ah! Ora vado in tilt perchè mi devo ricordare l'anno esatto che ho conosciuto Johnson Righeira… Shit. Divento sua amica complice amante; was end '83 or just '84… Anyway… Il 'Johnson factor' credo che sia stato molto importante per me anche perché segna l'inizio della fine di 10 anni di follie (ovviamente lo so ora…). But in a good way, very good way. Johnson con tutti i difetti che (ognuno) ha, è una persona con un cuore grande, generoso e molto sensibile, forse troppo a suo discapito… Siamo ancora molto amici, ci sentiamo spesso e ci siamo visti le ultime volte che sono venuta in Italia. Festival Bar? Mi ricordo presi un treno per raggiungere I Righeira non mi ricordo dove, con Ugo il mio westie di pochi mesi, e Red Ronnie mi venne a prendere alla stazione… L'arrivo all'Arena di Verona nella Rolls Royce, l'Hotel S. Domenico a Taormina, di lusso ma con i sorci in piscina (!), Sanremo, the photo shoot con Eva Robbin's a Bologna e I Righeira in culla… E la secret crush con Mark, Matt Bianco front man? Beh, segreto non lo era poi tanto visto che anche Johnson lo sapeva. Me l'ha sempre appoggiata!… He is still a cuty… E poi ovviamente le nostre serate, te le ricordi Graziano? Johnson ha ancora i video fatti al Residence (che sicuramente dobbiamo rivedere insieme…), dove sotto ogni sostanza stupefacente (o quasi) mi sono rotta un pollice del piede dando un calcio al muro credendo fosse la gamba di Johnson… E tu che ogni tanto mi guardavi il piede e mi dicevi di che colore era, prima rosso, poi blu, poi giallo… But we had lot of fun… Poi, diciamo che io mi ero un po' stancata di giocare sempre… Ma tu conosci Johnson… It's his philosophy of life… Ma non sono qui a parlare di difetti , gli amici li sanno ma ce li si perdona a vicenda… No? Il viaggio a New York nel 1987 arrivò come una fuga parziale da quella vita di vizi, un trip più interiore iniziato vendendo il mio ritratto a Johnson».

Plastichini Jaimie Santos, Ambrogio, Joe, Marcia, Graziano, Dunia and Nicola Guiducci with Appollonia and Dunia. Polaroid at "Plastic", Milano, early 80's.

By redronnie
Dunia with Johnson Righeira on "Be Bop Alula" magazine by Red Ronnie, "Festivalbar", Verona, early 80's. 

3.

NEW YORK (1987/1990/2010).
«Nel 1987, il 12 dicembre, parto per NYC, un viaggio lungo 23 anni mezzo… In questi 23 anni di NY life ho passato solo circa 2 facendo quello che facevo prima a Milano: party!… "MK", "World", "Choice", "Mars", "Tunnel", "Sound Factory", Keith's party at "Palladium" con la Grace, Suzanne Bartsch al "Copacabana" (I remember she loved the costume I made for a friend of mine at the Xmas Extravaganza Party (1988?). I even broke my foot at the "Pyramid" in Tompkins SQ. and lived 6 months free from the Court settlement! Incontro Craig nel 1989 al "Mars" e pensavo fosse gay… Ho amato il periodo in cui Nicola e Patti vennero a stare a NY, con Graziano che andava e tornava. Ricordo il party con la
Patricia Field. E le cene a casa di Pat on 8th Street, con anche Rebecca Weinberg & Richard Move . In quel periodo stavo gia facendo gioielli, cosa che ho fatto professionalmente fino al 2006, per ditte e poi per conto mio, se solo non avessi deciso di aprire la mia compagnia 3 mesi prima della strage del 9/11/2001… Sarebbe stato bellissimo… A parte il mio bad timing, il più grande errore della mia vita lo feci nel '93 quando mi sono sposata… In fondo mia figlia non ne aveva bisogno… Ma errori così non li elimini con un divorzio, cerchi solo che ti facciano il meno male possibile… Vanamente. Fare poi un'altro figlio con uno sconosciuto nel 2002 mi ha soltanto convinto che sono una donna che ama i rischi e le difficoltà estreme… Ma le mie figlie sono state la colla of my soul. Nel 2006 mi sono dovuta modernizzare all'era del digitale studiando immagine sul computer, e da allora elaboro illustrazioni, grafica e siti web. Attualmente sto lavorando ad un sito ispirato agli americani e la loro incapacità di cucinare e il loro appetito per il buon cibo, in Inglese, basato sulla cucina tradizionale italiana. Spero soltanto che quando aprirò un ristorante a NY ci sarà ancora qualcuno che non sappia cucinare… Ma scherzi a parte, non sono una macchinina degli autoscontri e, tutto sommato, tra questa città che è lo scheletro di quello che era la NY di 20 anni fa e i lividi di ex-mariti e degli squali americani, sono di nuovo pronta ad affrontare l'Italia e la sua inerzia civica e sociale… Uno dei pochi difetti che gli americani non hanno… Credo che se sono sopravvissuta a NY per tutti questi anni, I'm just ready for whatever else. Bring it on.»

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Dunia e Pablo, con quadro di Maurizio Turchet, NYC, 1988.

Hugo_12_31_89 Dunia and Hugo, NYC, Capodanno 1988.

NW-89dunia-02 Dunia, NYC, july 1989.

Nico+dunia+ Nicola Guiducci, Dunia, Patti Tish, NYC, 1990.

Patty Patti Tish, at Guiducci party, NYC, 1990.

Sabrina bertaccini

Sabrina Bertaccini and Dunia, NYC, summer, 1999.

'96_afterJamaica_withDana Dunia e la figlia Dana, NYC, agosto 1996.

Halloween_2003_withChiara Dunia e la figlia Chiara, NYC, Halloween 2004.


017-1 Dunia Lipowec, fashion Illustration, pencil + watercolor + ink, 1988, elaborated in CS4, 2007.

025-2 Dunia Lipowec, fashion Illustration, pencil + watercolor + ink, 1988, elaborated in CS4, 2007.

WI-N 909 w-1 Dunia Lipowec, collana in argento + agata + quarzo + pietra di luna e madreperla, The Brooklyn Museum of Arts, NYC, 2003.

DSC01816a-1 Dunia Lipowec, collana in argento ossidato + ottone + ametista e perla di fiume, The Brooklyn Museum of Arts, NYC, 2005.

DSC01841-1 Dunia Lipowec, collana in argento + croce di ottone ossidato e perle di fiume, The Brooklyn Museum of Arts, NYC, 2005.

Tropical-FishA-1 Dunia Lipowec,  studio "Tropical fish", digital image, 2007.

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Dunia Lipowec, studio "Matchbox", Camel, 2009.

4.

NEW YORK (1990).
Graziano: vivendo in Manhattan con
Hamlet Manzueta.
« Mi ha chiamato Dunia Lipowec da Mulberry Street – dove abita con la madre Gisa – e vuole vedermi, cenare e parlare. Uscito a cena con Dunia in un ristorante afgano con buona soup piccante ma elegante. 33$. Lei dice che vuol fare un figlio bicolore con Craig che è metà indiano e metà nero e Dunia è bianca. Ha fatto il test Aids ed era un po' paranoica perché avrà i risultati solo fra una settimana; io gli ho detto che 1 settimana non è 1 anno. Mi dice che lavora in una ditta di moda e va a scuola di cucito. Aveva occhiaie ma io l'ho fatta divertire con i miei giochi di parole. Ha chiamato Dunia e l'ho raggiunta alla 23esima e mi ha mostrato i risultati negativi dell'Aids e ha voluto festeggiare con me andando al "Pat's Jazz" a bere Bolla Soave. Hamlet è partito per Hong Kong. Ha chiamato Dunia ed è voluta venire a fare un vestito sul manichino di Ham. Comprato da B&B "Christopher Isherwood", bibliografia italiana, 1987-1990 (3 di 5). Ho scoperto che una aspirina europea corrisponde a dieci aspirine americane e che qui a NY per essere un po' brillo devi bere almeno dieci birre mentre in Italia ne basta una o massimo due. Visto "The Brain", un cervellone con i denti. Visto sempre il "Johnny Carson Show" prima di dormire e ormai sbiascica così tanto che andrà in pensione perché le parole non gli escono più fuori in modo comprensibile. Scoperto che Dunia è rilassante + di Patti (che finalmente è arrivata) e non parla di tutte le cose che gli vengono in mente. Per strada c'era un nero che scolpiva un enorme tronco, e nel biglietto per terra chiedeva soldi per 'cambiare' tronco, ma la scultura non era granché, se era una scultura. Comprate varie copie antiche di "Life" e "Saturday Evening Post". Dunia ha comprato delle scarpe uguali alle mie. Fra dieci giorni rientro in Italia e mi sono rimasti $500. Preso due film, "The Nest" con scarafaggi e "From Beyond", americani ma girati a Roma. Passeggiato con Dunia e col suo cane Hugo. Dunia, insomma, trattasi di genio ».

MYcompanyACQUAGROUPROD

faceCOOL

LINKEDin

Sound, Righeira, "We Wanna Be Punk" (Album "Greatest Hits"), 2002.


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